Stefano,
un alunno di soli 8 anni della scuola primaria di Largo Baccelli di Pesaro,
appartenente all’Istituto Comprensivo “Olivieri” di Pesaro, si è distinto
aiutando un compagno di classe disabile a integrarsi e socializzare.
Stefano
è un esempio di bontà,generosità,rispetto e altruismo, ha manifestato
spontaneamente particolare sensibilità per le esigenze del compagno di classe,
instaurando un rapporto speciale e ha fatto sì che la socializzazione avvenisse
con tutta la classe.
Le
insegnanti vedendo l’incredibile miglioramento dell’alunno ,decisero di far
presente il fatto alla dirigente scolastica Margherita Mariani, che segnalò al
Ministero della Pubblica Istruzione tale esperienza.
Con
gioia ed emozione è giunta alla “Olivieri” da parte del Centro Nazionale per la
Bontà nella Scuola,la notizia della vincita del 62° Premio “Livio
Tempesta”,istituito a ricordo di Livio Tempesta,un bambino nato nel
1941,esempio di altruismo e solidarietà.
Il
21 gennaio 2013 la classe con le insegnanti Francesca Carbone,Rosa
Grimaldi,Imma Scognamiglio,Enrica Brugia,la dirigente scolastica,genitori e
collaboratori scolastici si sono recati a Roma per la premiazione. Trapela
emozione tra i ragazzi presenti:”Al mattino abbiamo assistito a una solenne
funzione religiosa nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli dove le scuole
vincitrici hanno ricevuto i saluti dal Presidente del Centro Nazionale per la
Bontà nella Scuola professor Antonio Lerario e abbiamo poi partecipato
all’accensione della Lampada della Bontà”.”Nel pomeriggio siamo stati accolti
nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio con l’Inno Nazionale
cantato dal coro Koinonia di Foggia. Quindi il presidente Lerario,l’onorevole
Fabrizio Santori in rappresentanza del Sindaco di Roma,l’ambasciatore Franco
Tempesta hanno portato il loro saluto, è seguita la premiazione delle sei scuole di diverse regioni italiane che si
sono distinte fra migliaia di segnalazioni”.
Davvero
eccezionale il premio: una medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio
Napolitano, un diploma e una somma in denaro che la famiglia di Stefano ha
donato alla classe.
Post
tratto dall’articolo pubblicato dal quotidiano Il Resto del Carlino del 29
gennaio 2013, firmato da Virginia Castravet e Angelica Granella della classe 3
H.
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