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sabato 21 maggio 2011

I cani antidroga della Guardia di Finanza

Venerdì 13 Maggio la classe II A insieme ad altre classi della Scuola Media Olivieri ha partecipato all’incontro con la Guardia di Finanza per parlare del tema riferito alla droga.  Per prima cosa un finanziere ci ha spiegato che quando parliamo di droga dobbiamo parlarne specificatamente.  Poi ci ha spiegato che dobbiamo essere intelligenti e non dobbiamo farci influenzare dai nostri amici a prendere la droga perché quando ingeriamo queste sostanze il nostro organismo non si può difendere e la droga interrompe i nostri collegamenti neuronali.  Si è visto che, dagli anni ’90, il consumo di droga è aumentato del 20%.  Con la droga si può perdere la voglia di amare e la capacità mentale.  Dobbiamo “spegnere” il televisore, cioè non dobbiamo credere ai vip della TV che dicono di avere risolto i problemi con la droga in una settimana perché non è assolutamente vero; la tossicodipendenza è una malattia difficile da curare e anche molto dolorosa, ci vogliono anni e anni per riuscire a curarla. Bisogna conoscere tutte le “droghe”. Alcol e tabacco fanno più morti della droga, 40.000 morti ogni anno con effetti devastanti. Poi il finanziere ci ha parlato dei cani antidroga che vengono addestrati al Centro di addestramento di Castiglione del Lago dove appunto c’è l’allevamento.  I cani fin dai primi mesi di vita vengono addestrati a mordere e a riconoscere l’odore di un manicotto bagnato (semplice asciugamano di spugna) che per loro è un premio per aver scovato la droga e arrestato gli spacciatori.  I cani non sono drogati, ogni volta che il cane sente l’odore della droga non viene assolutamente drogato.  Un finanziere di nome Antonio Vita addestra cani antidroga come il pastore tedesco Mel che insieme ad Antonio ha fatto arrestare parecchi spacciatori (oggi Mel è in pensione).  I cani antidroga operano in molti posti come supermercati, porti, aeroporti e frontiere.  Per essere definitivamente operativi i cani (razza più usata meticci perché più robusti e con olfatto più sviluppato) devono superare un esame e alla fine della carriera, quando vanno in pensione, vengono affidati agli stessi finanzieri come parte della loro famiglia (Antonio Vita) o a famiglie scelte di cui ci si può fidare.  La droga viene estratta da una pianta e ne esistono di tanti tipi: eroina, oppio, marijuana, cocaina.  La droga è una sostanza che inizialmente ti rende forte, poi invece stai male, ma ne senti comunque il bisogno, la vendono gli spacciatori in luoghi nascosti e pericolosi.


Quindi, dopo aver parlato, fatto domande e guardato il video della Guardia di Finanza siamo andati al Parco Miralfiore per vedere la dimostrazione dei cani in una simulazione da aeroporto.  L’esperimento consisteva nel sentire l’odore del manicotto nascosto nei vari bagagli fino a trovarlo (il cane fa sempre tre giri prima di accertarsi che nei bagagli non ci sia droga).  Dopo di che siamo ritornati a scuola. 
Secondo me l’incontro è stato molto educativo, curioso ed interessante perché sono riuscito a capire che dobbiamo rifiutare la droga perché in un mondo con più cultura si vive meglio : “DICIAMO NO ALLA DROGA E SAREMO DEI GRANDI”.

Commento di Nicolò della classe 2 A.


sabato 14 maggio 2011

Panico a scuola!?

L’11 maggio è una giornata da ricordare in negativo per me! Ho combinato un disastro nel giorno in cui non si doveva combinare.
E’ complicato narrarvi la dinamica dei fatti, ma proverò a spiegarvelo.
Era il giorno della video-conferenza con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini, e noi della classe 2 A ci siamo dovuti trasferire nell’aula di musica al secondo piano.
Tutto era sotto controllo fino a quando, durante la ricreazione, mi è capitato il peggio!Stavamo gironzolando intorno all’allarme antincendio della scuola e indovinate un po’: ho spinto accidentalmente il bottone che azionava l’allarme!
In un attimo la scuola è andata in panico e anche io, che mi sentivo in colpa per aver combinato un disastro. L’allarme è collegato con i Vigili del Fuoco, che sono stati informati del malinteso.
Insomma ho rischiato grosso, ma nonostante tutto mi sono salvato con una nota sul diario e con ironia, ho spiegato che volevo solo:”Verificare la tempestività dei pompieri in caso di incendio!!”


Questo è tutto, spero di essermi spiegato bene, o devo farvi un esempio pratico?!

Intervento di Filippo della classe 2 A.

Figli del vento

Il falco pellegrino è una leggenda o una realtà? Di sicuro è un magnifico e maestoso rapace ed è anche l’animale più veloce al mondo. Il falco pellegrino è capace di volare a velocità impressionanti. In picchiata riesce addirittura a superare i 300 chilometri orari. E’ protagonista di molte leggende popolari.
Nel libro “Figli del vento, il falco pellegrino tra leggenda e realtà”si racconta, nella prima parte, la vita di una splendida coppia, Fulmine e Saetta che hanno nidificato in una bellissima area protetta del Lazio:la Riserva Naturale di  Nazzano, Tevere- Farfa.
Dalla coppia nascono quattro pulli ( così si chiamano i piccoli degli uccelli).Ai quattro falchetti è stato dato il nome proposto dai bambini e ragazzi che hanno visitato l’area protetta. La maggior parte dei bambini ha pensato che i nomi migliori da dare ai pulli fossero quelli che si ispiravano ai venti: Zefiro,Mistral, Scirocco ed Ariel.
Nella seconda parte del libro si tratta di miti e leggende dagli antichi Egizi agli indiani Cherokee.



Commento di Camilla della classe 2 A sul libro “FIGLI DEL VENTO il falco pellegrino tra leggenda e realtà” di Nicoletta Benedetti, Vito Consoli e Federico Gemma –Palombi Editori- per l’iniziativa di Legambiente Premio Nazionale“Libro per l’ambiente” 2011.

venerdì 13 maggio 2011

Una casa che mi piace

Roberto Piumini e Svjetlan Junakovic, in questo bel libro, hanno voluto raccontare quanto è infelice un bambino o una bambina senza una casa. Non ha un posto sicuro dove giocare con gli amici o avere le dolci e affettuose coccole della mamma.
A me questo libro è piaciuto molto perché è giusto che i bambini abbiano una casa dove avere delle attenzioni da qualcuno.
Ecco una strofa del libro “Una casa che mi piace”.

Se sto solo, il latte è nero,

poco buona è la frittata,

il mio zucchero è più amaro,

più appassita l’insalata.

Commento di Lorenzo L. della classe 1 A sul libro “Una casa che mi piace” di Roberto Piumini e Svjetlan Junakovic  Edizioni Carthusia per l’iniziativa di Legambiente Premio Nazionale “Libro per l’ambiente” 2011.

giovedì 12 maggio 2011

Mamma che caldo che fa

Mamma mia che caldo che fa” di Leo Hickman è un libro molto interessante che parla del grave problema del cambiamento climatico, che riguarda ogni essere vivente su questo pianeta e che è causato da noi uomini e dal nostro inquinamento.
In questo libro ci sono scritti in sacco di motivi per cui il clima sta cambiando, che sono causati da azioni per noi così comuni da sembrare insignificanti (per esempio andare in automobile).
Il libro è molto utile perché ci spiega cosa possiamo fare per evitare di inquinare molto e salvare il nostro pianeta dai disastri ambientali ( frane, alluvioni,ecc), dalla scomparsa di tante specie animali e vegetali.
Se continueremo a svilupparci come abbiamo fatto finora, anche la nostra specie è destinata all’estinzione.



Commento di Elena F. della classe 2 A sul libro “Mamma che caldo che fa” di Leo Hickman-Salani Editore per l’iniziativa di Legambiente Premio Nazionale “Libro per l’ambiente” 2011.

lunedì 9 maggio 2011

La natura intorno a me!


Dove abito ho un piccolo giardino e quando mio padre si diletta a sostituire piantine, fiori o tagliare l’erba, io mi diverto ad osservare e cerco di aiutarlo perché è bello poi vedere cosa può creare la natura; piccole piante che diventano cespugli, alberi ogni anno sempre più alti e robusti, il colore dell’erba sempre più verde e luminosa se curata costantemente.
Ho creato un angolo tutto mio dove ho piantato salvia, rosmarino, alloro, prezzemolo, basilico. Ogni volta che la mamma ha bisogno di qualche spezia per cucinare, vado a prendere qualche foglia con orgoglio e soddisfazione perché rigogliose.
Questo inverno, sopra il cancello di casa mia, dove ho un glicine rampicante diventato grande, i merli si sono impegnati a costruire due nidi così carini,così precisi, una vera opera d’arte!
Sembra impossibile che un uccello possa preparasi una casetta così fatta bene per proteggere i suoi piccoli dal freddo solo con il lavoro del suo becco!
Ho assistito anche alla costruzione di un alveare nel davanzale del mio balcone; giorni e giorni di lavoro notturno, veramente interessante!!

Intervento di Alessandra R. della classe 2 A.

"Il manuale della natura"

Con"Il manuale della natura” di Frederic Lisak e Jean-Claude Pertuzè si può scoprire la natura divertendosi, facendo degli esperimenti, dei giochi o attività, senza il bisogno di pensare alla natura come un luogo legato alle vacanze, solo perché sei più a contatto con animali, alberi, altitudine ed effetti atmosferici.
Il libro ti fa riflettere e capire che la natura non si deve solo osservare, ma bisogna viverla e prendersene cura senza essere dei grandi esperti.
La natura è viva ed intelligente, basta riuscire ad interpretare le luci, le ombre, gli sviluppi, la crescita e gli effetti di ogni cosa che appartiene ad essa.
La natura insomma  è dappertutto, basta scoprirla ed esplorarla.

Commento di Alessandra R. della classe 2 A sul libro “Il manuale della natura” di Frederic Lisak e Jean-Claude Pertuzè  Edizioni Lapis per l’iniziativa di Legambiente Premio Nazionale “Libro per l’ambiente”2011.