Il diritto alla libertà e alla
convivenza democratica può essere rispettato solo se non mostriamo indifferenza
nei confronti di piccoli e grandi comportamenti illegali. Infatti non solo i
magistrati o le forze dell’ordine sono a stretto contatto con l’illegalità e
cercano di combatterla, ma anche tutti i cittadini possono cercare di
combattere per la cultura dell’illegalità, cioè riconoscere e condannare tutti
i comportamenti illeciti considerandoli atti che devono essere puniti perché
infrangono la legge, perché diventi più grande e forte dell’illegalità. Le
persone spesso si mettono sotto la protezione della criminalità solo perché
hanno paura; infatti sono proprio la paura e il silenzioso consenso che
rafforza la criminalità, l’illegalità e che invece isolano coloro che
combattono per la legalità rendendoli deboli. La mafia è un’associazione
criminale e illegale che spaventa molte persone e cerca di metterle sotto la sua “tutela”
minacciandole, per esempio facendo pagare il pizzo,
una tassa imposta
dai
mafiosi ad alcuni negozianti che ritirano solitamente ogni
mese. Molti “abboccano” e, per paura che la mafia bruci il loro negozio o
la loro fabbrica, pagano. Noi invece
dobbiamo combattere la mafia mettendoci sotto la protezione della legalità
anche facendo azioni piccole di vita quotidiana. Frequenti sono
i casi di atti mafiosi visti da persone, ma non dichiarati alla polizia ,
magari per paura, oppure semplicemente
perché
sono loro complici. Per esempio ci sono poliziotti o magistrati che vengono
corrotti dalla mafia, in modo che cancellino tutte le prove che li possono
condannare.
Ormai
la mafia si occupa di tutto: spaccia la droga, traffica i materiali radioattivi.
Varie indagini hanno rilevato che i casi di decessi per tumore sono aumentati
vertiginosamente!
Un altro problema che colpisce
l’Italia è l’evasione fiscale cioè non pagare le tasse. Le persone che pensano
solo ai propri interessi è naturale che cercheranno di truffare lo Stato per
trarne vantaggi. Però tale comportamento
illegale finisce col pesare sui cittadini più bisognosi. Infatti l’evasione
fiscale esisterà sempre in un Paese in cui la popolazione non capisce che le tasse
sono lo strumento che garantisce il funzionamento sociale. Per far sì che tutta la popolazione non sia estranea al concetto di bene comune dallo
Stato devono esserci esempi di onestà e di giustizia.
Le
persone simbolo della lotta contro l' illegalità sono Giovanni Falcone e Paolo
Borsellino. Nel libro intitolato “Per questo mi chiamo Giovanni” si parla di un
padre siciliano che racconta a suo figlio Giovanni (chiamato così in onore di
Falcone) tutti gli eventi mafiosi che sono stati condannati da Falcone. La
mafia aveva in mente atti terribili, per esempio far saltare in aria la torre
di Pisa, spargere per le spiagge siringhe con sangue infetto e avvelenare
merendine nei supermercati! Ma un magistrato sa che complicando la vita alla
mafia la sua vita è in pericolo, ed è il 23 maggio 1992 che Falcone, in
macchina con la moglie e un agente della scorta, venne fatto saltare in aria a
Capaci.
Dopo
pochi mesi Paolo Borsellino si dirige sotto casa della madre e salta in aria,
stessa cosa accaduta a Giovanni Falcone.
In
Italia sono rimasti molti simboli in onore di Falcone e Borsellino per esempio
scuole chiamate con il loro cognome, in ogni tribunale d' Italia c'è una loro
foto e l' albero di Falcone, un albero su cui vengono appese foto o lettere
spedite. Falcone era solito dire: “ Si muore generalmente perché si è soli o
perché si è entrati in un gioco troppo grande. Si muore spesso perché non si
dispone delle necessarie alleanze, perché si è privi di sostegno. In Sicilia la
mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere”.
Questa frase fa capire che Falcone sapeva già che un giorno la mafia lo avrebbe
ucciso. Il 21 Marzo di ogni anno LIBERA
(un' associazione nata il 25 Marzo 1995 con l' intento di coordinare e
sollecitare l' impegno della società civile contro tutte le mafie) celebra la
giornata della Memoria e dell' Impegno: ricorda tutte le vittime innocenti
delle mafie e rinnova il suo impegno di contrasto alla criminalità
organizzata.
Solo se lottiamo tutti, la mafia verrà fermata, ma se continuiamo a far finta
di niente, diventeranno più numerosi loro. Basta pensare a Falcone e
Borsellino, che ne hanno fatti arrestare centinaia loro due da soli
Post di Angelo ed Arianna della classe 3 A