“IL
PRINCIPIO DI LEGALITA’ AFFERMA CHE TUTTI GLI ORGANI DELLA STATO SONO TENUTI AD
AGIRE SECONDO LA LEGGE”
Legalità
è rispettare le leggi ed il prossimo. Se la legalità non ci fosse, la gente vivrebbe allo stato brado, dove comanda chi è più
forte e che è più debole soccombe.
Quando
si pensa alla parola legalità ci vengono in mente il poliziotto, il
carabiniere, la guardia di finanza…, ma legalità è anche il semplice cittadino
che ad esempio paga il suo conto alla cassa perché con i suoi soldi acquista
ciò che gli serve senza ricorrere al furto.
Infrangere
le regole e non rispettare le leggi vuol dire non rispettare i diritti altrui,
cosa invece necessaria per una corretta convivenza in qualsiasi Paese.
Molti
italiani non sono però un buon esempio in fatto di legalità anche nel
comportamento che tengono ogni giorno: parcheggiamo in seconda fila, usiamo il
cellulare quando siamo al volante, evitiamo le tasse, imbrattiamo l’ambiente,
ci assentiamo dal lavoro anche se non siamo realmente ammalati… non passa
giorno senza che i media segnalino scandali e denuncino malcostume e
corruzione.
Una
cultura della legalità si sviluppa innanzitutto attraverso l’educazione e un
ruolo di primo piano spetta alla scuola che deve assumersi il compito di
formare cittadini consapevoli, sviluppando il senso civico dei giovani e
facendo loro comprendere come solo il rispetto delle regole può garantire
un’elevata qualità di vita.
Purtroppo
in Italia, per esempio, la meritocrazia è un criterio poco praticato; si fa
carriera più per parentele, conoscenze, raccomandazioni, appoggi politici e
scambi di favore, per non parlare poi di intere regioni del Meridione che da
tempo sono sfuggite al controllo della Stato e sono in mano ad organizzazioni
mafiose potenti che ne bloccano lo sviluppo economico e civile.
Per
far si che tutto ciò cambi occorre che ogni singolo cittadino partecipi alla
vita pubblica con maggior impegno, che reclami i propri diritti e che assolva
in prima persona i propri doveri.
Le
motivazioni che spingono le persone a trasgredire le leggi possono essere
molteplici: ad esempio fra noi giovani il ragazzino che sottomette e deruba il
coetaneo,la fa per ottenere soldi facili, per desiderio di superiorità e di
potere sugli altri, per malessere generato solitamente da disagi personali o
familiari o talvolta purtroppo semplicemente per noia.
La
legalità può essere presentata ai giovani parlando loro di personaggi che hanno
incarnato questo valore e che hanno dato la loro vita per difendere i diritti
dello Stato, come ad esempio i giudici Falcone e Borsellino che persero la vita
assassinati dalla mafia.
L’educazione
alla solidarietà e alla giustizia possono fare tanto soprattutto per coloro che
vivono circondati dall’illegalità; bisogna far capire a queste persone che la
legalità permette di vivere liberi senza calpestare i diritti della altre
persone.
Post
di Giulia della classe 3 A.